domenica 23 settembre 2007

E' domenica!!







Oggi è domenica, diciamo che è stata una giornata abbastanza piena.
Mi sono svegliata alle 6.45, ma non perchè avevo la sveglia, ma per un motivo diverso, mio zio partiva con la macchina, facendo un gran rumore, a quell'ora per andare non so dove, probabilmente da qualche parte che non fosse casa sua, visto che tutta la sera ho sentito dalla mia stanza che stva a litigare con la moglie.
Appena mi sono svegliata, sinceramente non mi andava molto di alzarmi e allora mi son accesa la tv...
Ho messo su rai uno, dove c'era un programma con Franco Di Mare (gran bell'uomo) e Sonia Grey... si parlava dell'omicidio di un giornalista, roba di 4o anni fa...
Inutile dire che sono precipitata in un sonno molto più profondo di quanto non avessi fatto durante la notte...
Alle 7.45, un'ora esatta dopo, mio zio torna, facendo l'ennesimo scatafascio con la macchina... stavolta, forse in preda alle imprecazioni contro mia zia, non si deve essere accorto del muo che separa la mia abitazione dalla sua, tanto che in pratica ha strisciato la fiesta nuova comprata a luglio.
Inutile dire il teatrino che hanno fatto marito e moglie, una volta che lui è sceso dalla macchina.. stavano lì a guardarla, o meglio a vegliarla... vabbeh...
Insomma mi sono alzata, ho fatto la doccia, ho fatto colazione (non mi va più lo yogurt in questo periodo, ma prendo il latte freddo con gli special K (veramente buonissimi)).
Dopo la colazione sono andata in pasticceria, saranno state le nove, ho preso dei dolci buonissimissimi, visto che oggi è un giorno speciale: il 29mo anniversario di matrimonio dei miei genitori.
Tornata a casa mi sono messa a fare una specie di lavori forzati che evitavo da un bel pò...
Ho levato, quelle tavolette che ci sono davanti alla cucina, quelle che nascondono i piedi degli stipetti..
Insomma non so come si chiamano quelle tavolette in gergo tecnico, so che comunque sono lunghe quanto tutta la cucin, tagliate in 3 pezzi visto che la mia cucina ha due angoli.
Dopo aver tolto sti cosi, mi sono messa a pulire sotto gli stipetti...
Chiaramente finita la parte di sotto mi è toccato pulire dieci metri di cucina... rigorosamente con i guanti perchè per il legno si deve usare un prodotto apposito... uno di quelli che se non ti metti i guanti poi ti prudono le mani fino alla fine dei tuoi giorni.
Ora, siccome io sono bassa (1.60), non è che riesco a pulire gli stipetti alti da terra, ma devo salire sulla sedia.. quindi sali e scen di dalla sedia per pulire sotto e sopra, passa prima con il panno e quel prodotto e poi con il panno asciutto... insomma un gran casino.







Ne approfitto però per mettere in questo post, le foto della mia cucina.
A me la mia cucina piace molto, sarà perchè 4 anni fa, quando l'abbiamo comprata, i miei genitori l'hanno fatta scegliere a me, dal colore a tutto il resto....
Comunque sia, tornando a me, dopo sti lavori forzati ho preparato il pranzo con mia mamma.. oggi pranzo speciale!!
Antipasto: insalata di polipo
Primo: farfalle con zucchine, gamberetti e panna.
Secondo:calamari ripieni, calamari fritti e insalata.
Frutta
Dolci fichissimi che ho comprato io: in pratica erano dei bignè che a pare la crema in cima avevano anche la panna.
Spumante
Caffè..
Diciamo che mi fa un pò male la pancia per quanto ho mangiato...heheheheh... non ho esagerato nella quantità, ma nel numero delle portate, visto che io sono abituata a mangiare a pranzo primo e frutta e a cena secondo e frutta...
E mi chiedo, come molti riescano a mangiare primo e secondo sia a pranzo che a cena.
Insomma dopo aver finito, abbiamo fatto i piatti e dopo averli sistemati , abbiamo preparato la parmigiana per stasera, si si la parmigiana di zucchine (per la gioia di Orso)...
Finita la parmigiana a dire la verità mi sono messa a vedere "Quelli che il calcio..", però mi sono addormentata fino alle quattro :-D... e ora sono qui a completare i miei post e a scrivere quelli nuovi...
Tutto sommato è stata proprio una bella domenica...
Saluti!!

Scomparsi due militari italiani in Afghanistan




Riporto, una notizia, appresa dalla tv, che non avrei MAI voluto riportare in questo blog, se non altro perchè SO cosa significa avere un familiare in Afghanistan, stare con l'ansia di ricevere una telefonata, avere sempre quella paura che ti raggela il sangue e ti spacca l'anima in due... Io spero, con tutto il mio cuore, che questi ragazzi vengano trovati.. mio fratello mi dice che potrebbero essere dei Ranger, che in pratica è una specie di corpo speciale armato fino ai denti che va a fare controlli sulle cime delle montagne e se così fosse, magari sti ragazzi non sono in pericolo, ma hanno semplicemente perso i contatti con la base o con gli eventuali compagni... ma è una ipotesi che fa lui, essendo stato là e conoscendo come vanno certe cose.
Spero tanto che sia così, perchè a me queste cose, mi toccano proprio il cuore e me lo aprono in due.

Ecco la notizia dall'Ansa:
ROMA - Due italiani mancano all' appello a Herat, nell'ovest dell'Afghanistan: si tratta di due militari di cui da ieri sera si sono perse le tracce, secondo informazioni rese note dal ministero della difesa. In un primo momento, secondo le informazioni della polizia afghana, si era parlato di due giornalisti scomparsi mentre viaggiavano sulla strada principale del distretto di Shindand, 120 chilometri a sud di Herat, una delle zone più 'calde' della provincia sotto il comando italiano. Ma poco dopo, la Farnesina ha precisato che a seguito di controlli effettuati, contrariamente alle prime indicazioni emerse in loco, nessun giornalista risulta mancante. Fonti del ministero della difesa hanno quindi precisato che si tratta di due militari che svolgevano attività di pattuglia, non è chiaro se isolati o insieme ad altre unità del contingente. "I contatti con i due si sono persi da alcune ore" e al momento non è stato ancora reso noto a quale reparto appartengano, ha precisato il ministero, sottolineando inoltre che le famiglie dei due italiani sono già "state interessate", mentre " sono in corso tutte le verifiche necessarie". Il presidente del Consiglio Romano Prodi, in partenza per New York, ha seguito la situazione a Palazzo Chigi insieme al portavoce Silvio Sircana. Prodi è in costante contatto con il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema e il ministro della Difesa Arturo Parisi per seguire gli sviluppi della vicenda. I militari italiani che partecipano alla missione della Nato Isaf in Afghanistan sono oltre 2.290. Due i contingenti principali, nella capitale Kabul e il secondo proprio a Herat. Secondo la ricostruzione fatta dal capo degli investigatori della regione, Ali Khan Husseinzada "due italiani e due afghani, un autista e un interprete, hanno lasciato ieri la città di Herat a bordo di due auto". "Hanno parcheggiato uno dei veicoli in una zona di Shindand, Azizabad, e sono ripartiti a bordo dell'altro in un'altra direzione". "Al momento - ha proseguito il funzionario - li stiamo cercando, stiamo cercando di sapere dopo possano essere andati o se sono stati rapiti. Ma a questo punto è troppo presto per dire che sono stati rapiti"


sabato 22 settembre 2007

Oddio!!! Una cosa pazzesca!!!

Oddio, sono riuscita, proprio in questo istante, a fare una cosa pazzesca.... Una cosa che non ero riuscita a fare nemmeno insieme a Orso: SONO RIUSCITA DA SOLA A MASTERIZZARE UN DVD CON NERO E POI L'HO MESSO NELLA TELEVISIONE E SI VEDEVA ANCHE!!! Sembrerà assurdo e stupido questo post, ma mi tremano le mani per la felicità, sono stata capace di fare una cosa che non ero riuscita a fare in due mesi, mi sono messa tranquilla e con calma, ho seguito le istruzioni e ho porceduto a mettere nel dvd il video con le foto di mio fratello (video che gli deve dare a una tipa), poi con molto scetticismo quando il programma ha finito, l'ho provato al pc e funzionava, poi l'ho preso e l'ho messo nella televisione e funziona pure, si vede!!!
E' una vittoria troppo grande per me, che non mi ritenevo capace di fare questa cosa...
Come vorrei che ci fosse Orso per condividere questa immensa gioia con lui cavolo!!!
Spero che legge presto questo blog, anzi non aggiungo altri post fino a quando non legge per non mandare giù questo.
Sono felice!! Troppo!! Perchè sono brava!! Assai!!!

Un commento di Orso che merita di essere post

Il mio amico Orso, ha commentato il mio post sulla "medaglia", con delle parole che toccano il profondo del cuore, con delle parole sentitissime e sincere...
Mi ritrovo in tutto quello che lui ha scritto, ha tradotto molte emozioni che io non avrei saputo tradurre così bene, ma che ho vissuto "insieme" a lui, durante uno scorcio della mia vita.
Non credo potrò riuscirò mai a ringraziarloazie per quanto mi è stato vicino e di conforto durante quel brutto periodo, anche per questo, per non avermi mai lasciato sola, rimarrà nel mio cuore per tutta la mia vita.
Merita, per questo, che le sue parole vengano lette da tutti coloro che passano di qua e che magari leggono in silenzio anche senza lasciare un saluto.
Ecco le parole di Orso:
E’ giunta l’ora di scrivere un commento, o meglio, una riflessione a questo post, il quale, ad un lettore ignaro del trascorso di questi mesi, appare decisamente una semplice trattazione di una busta arrivata a casa. Con questo non voglio sminuire il post, sprizza genuina semplicità e gioia per altrui componente della famiglia a te molto caro.In questi mesi ho potuto più volte comprendere i tuoi stati d’animo, che riflettevano talvolta, quelli del tuo caro. D’altro canto, nei limiti dei mezzi a disposizione, ho cercato di confortarti, ma sta a te dire con quale risultato. Essendo coinvolto emotivamente probabilmente non riuscirò ad esternare nella sua imparziale completezza, il mio pensiero.Il pensiero vola alto, talvolta cade in picchiata, l’alternarsi come un onda dei stati d’animo di questo lungo ma, nel contempo, breve periodo mi ha dato spesso da pensare su i “poveri” ragazzi che sono stati inviati lì. Qualcuno sicuramente entusiasta, non tanto per lo scopo, ma per l’innovazione, per la novità e magari per dare sfogo a qualche repressione, altri per scopi ben più onorevoli, per asservire alle proprie mansioni, alle missioni pericolose senza divincolarsi, senza addurre a scuse fisiche o mentali.Conosco, l’ambiente in cui è stato, anche se per poco, ma altri, simili, li ho frequentati per ben più di qualche giorno. Le condizioni in cui è stato, come avrà avuto modo di raccontarti, probabilmente sono state filtrate in parte dalla sua etica e dal suo rispetto per Voi, in parte per ordini ricevuti, ma ti posso assicurare che sicuramente erano peggio di quanto riferito. Ciò che ha fatto xxx, lo considero molto di più di una semplice missione umanitaria, di pace o quant’altro è stato scritto di errato o di giusto in merito.Qui parlo da italiano, da persona che vede i suoi “fratelli” andare, “in giro” per il mondo non discuto sull’etica, discuto soprattutto sul fatto che ci sia la necessità di “inviare” questi ragazzi, di ogni nazionalità, per sedare, aiutare, talvolta interferire, nel mondo.Tuo fratello, mi rende fiero, agli occhi del mondo, tuo fratello si è sacrificato per noi, tuo fratello ha trepidato, rischiato, ha passato insonne lunghe notti, per me, per te, per noi. La medaglia, l’encomio, ben più importante del riconoscimento stesso, è il coronamento di sacrifici, riconosciuto anche da chi probabilmente non conosce a cosa sono andati effettivamente incontro questi giovani. Gente che non sa cosa significhi salire su un autocarro, camionetta, autoblindo, con la paura di “saltare”, gente che non sa cosa e per quale motivo sulla medagliette che portano al collo, ci sia scritta la religione professante. Gente che parla, sproloquia, non conoscendo dell’esistenza di persone che in due giorni vanno e tornano da questi posti per fare una guerra elettronica. Questa è gente che dice, “tanto sono pagati”, questo popolino riesce quindi a monetizzare la vita.Tornando a xxx, è come lo guardassi arrivare alla stazione, si proprio come hanno fatto i tuoi, con le lacrime agli occhi, come un parente, con la voglia di regalargli la luna.Una medaglia non posso consegnargliela, ma un ringraziamento, fatto con il cuore e con la mente, nessuno mi può vietare di farlo.Orso

venerdì 21 settembre 2007

Buondì!!!!!!!!!


Buongiorno a tutti coloro che passano di qua.
Stamattina, mi sento un attimo più solare, sarà stato il fatto di aver parlato nel mio blog del mio rapporto con mio padre?
Sarà il fatto di essere uscita con la mia migliore amica ieri sera e aver ascoltato i suoi di problemi, che mi hanno fatto riflettere sui miei?
Sarà che magari oggi c'è il sole e forse sto diventando metereopatica?
Ahahahahahahahah
Sinceramente non lo so...
Forse sono semplicemente lunatica (ma tanto lo so che non lo sono)....
Comunque ci tenevo a lasciare un saluto qui, forse torno nel pomeriggio, spero di riuscirci.
Baci a tutti!!

giovedì 20 settembre 2007

Io e mio padre


Faccio una premessa: io a mio padre voglio un bene dell'anima e lui so, vuole un bene dell'anima a me.
Su questo non c'è alcun dubbio.
Ma abbiamo due caratteri diversi, che ci hanno portato da sempre e ci portano tutt'ora a scontrarci molto.
Mio padre è un tipo che vuole sapere i fatti miei, e su questo di problemi non ce ne sono, giustissimo...
Il punto è che non li chiede a me, ma va a chiederli a mia madre o a mio fratello o addirittura fa le battutine e questa sinceramente è un'abitudine che a me non è mai piaciuta.
Io invece sono un tipo che se voglio sapere una cosa la chiedo direttamente, senza peli sulla lingua, se devo die qualcosa a lui gliela dico, senza mandargliela a dire con mia madre o con mio fratello, cosa che puntualmente fa lui.
Non si tratta di delicatezza da parte sua, il fatto di non chiedermi le cose, è proprio un modo di fare suo....
E' sempre stato così, non gliene
faccio una colpa, per carità...
Mio padre ha dato l'anima per me e mio fratello e noi, abbiamo fatto di tutto per renderlo fiero e orgoglioso di noi...
Lui, però, non è uno che manifesta entusiasmo, è il suo carattere...
Se fai bene una cosa, non te lo dirà mai che sei bravo, che è orgoglioso e fiero di te, mai.
Tra noi non ci sono state MAI effusioni, mai un bacio, mai una carezza, mai un abbraccio...
Per questo mi viene da sorridere quando sento delle figlie che fanno le coccole ai papà... la vedo come qualcosa di tenero che io non ho mai fato ricevuto.
Non so perchè... forse abitudine, probabilmente cattiva abitudine.
Per fare altri esempi: mio padre non mi ha mai fatto un complimento, non mi ha mai detto se un vestito mi sta bene, se un taglio di capelli è carino, nulla...
Però le critiche si, quelle me le ha sempre fatte: questo vestito non ti sta bene, che brutta pettinatura, ti sei truccata troppo, perchè così scollata?... etc.. etc..
Non so perchè si sia comportato così con me, visto che con mio fratello va un tantino meglio... nel senso che a lui le critiche non le fa.
A me sinceramente non importa delle critiche in se, ma vorrei capire il perchè...
Ho cercato varie volte di chiedergli questo perchè, ma non ho mai ricevuto risposta, mai...
Mio padre è così: non ti da spiegazioni, di fronte al problema cerca di dileguarsi, non di risolverlo...
Con lui non puoi discutere, o evita certi argomenti, o urla (e se c'è una cosa che non sopporto sono le urla), o dice di non voler sapere nulla...
Però ripeto, per la famiglia si fa in 4... non ci ha mai fatto mancare nulla.
Questo è un periodo poco piacevole però per me.
Lui sta palesemente mettendomi i bastoni tra le ruote, perchè le sue sorelle gli hanno ben bene riempito la testa...
Perchè lui da tipo influenzabile qual è si è bevuto tutto quanto loro gli hanno detto.
Lo hanno messo contro di me....gli hanno fatto credere che io non sono capace di un bel nulla se non a studiare...
l'altra volta mia zia ha osato dirmi "Quanto sei noiosa, leggi troppo"....
E lui da quel giorno non fa altro che ripetere che leggo troppo, che dovrei pensare a farmi una famiglia, che mi devo sposare, che i matrimoni si fanno indipendentemente dal sentimento perchè l'importante è sposarsi, che basta l'affetto....
Mio padre non era così, prima che mi laureassi mio padre non è mai stato così... non litigavamo mai per colpa degli altri....MAI.
Non diceva queste assurdità....
Non so cosa gli abbiamo detto nei giorni (tra fine luglio e i primi di agosto) in cui si sono frequentati di piu' con le mie zie, so però che gli hanno fatto il lavaggio del cervello...
E glielo hanno fatto di proposito perché sanno che si fa influenzare, perchè mi odiano, perchè sono invidiose..
Io sinceramente, ho molti pensieri miei in testa, non ci voleva anche questo, le discussioni mi sfiancano... non le reggo...
Non sono dell'umore adatto per discutere, lui non capisce e insiste e a volte mi umilia anche, ecco perchè in questo ultimo periodo mi sto chiudendo molto con tutti...
Ero riuscita ad aprirmi un , grazie ad un amico che mi faceva parlare molto... cosa che non ha mai fatto mio padre con me...
Adesso sto tornando indietro, mi sto richiudendo come prima e più di prima... probabilmente agli occhi altrui può succedere che risulti acida, è normale.... anzi forse lo sono...
Ma di certo non è un comportamento gratuito il mio... è un comportamento che ha i suoi perchè...
Ora, non so fino a che punto mio padre voglia tirare avanti con questa storia di farmi sentire una c@cc@, dato che le mie cugine sono sposate, alcune fidanzatissime (seppur con due uomini in contemporanea, ma non fa nulla per loro, l'importante è la facciata)... non so sinceramente..
Ho cercato di fargli capire che le sue sorelle lo aizzano contro di me per pura invidia, perchè nessuna ha le figlie laureate...
La sua risposta è stata: "Avrei preferito vederti sposata che laureata"....
Bene, mi ha accoltellato, giusto perche mio padre, dei ragionamenti così in vita sua non li ha MAI e dico MAI fatti.
Chissà come andrà a finire... boh... chi vivrà vedrà...

Vasco, il mio mito


Diciamo che amo la musica da sempre....
Mio padre mi ha fatto girare il lungo e il largo per vedere i concerti.
Il mio primo concerto l'ho visto a sette anni, era Riccardo Fogli... il concerto più bello invece è stato il concerto di Tina Turner a Catanzaro, allo Stadio, ricordo che ero piccola, ci andammo tutta la famiglia...
Aveva un palco allucinante, penso che non lo dimenticherò mai per tutta la mia vita....
Inutile elencare i cantanti che ho visto, tantissimi: i Pooh, 883, Luca Carboni, Stadio (mitici, li ho visti ben 8 volte), Scialpi, Zucchero (2 volte), Gigi Dalessio, Laura Pausini, Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Spagna, Zarrillo, Loredana Bertè, e tanti, tanti, tanti altri, non li elenco tutti....
Ma il mio amore, il mio mito non l'ho visto mai: Vasco Rossi.
Quando ha fatto il concerto gratis a Catanzaro, era la sera che io e mio fratello siamo partiti per Roma, perchè lui doveva fare le visite per l'esercito.
Quando è venuto a Messina il 7 luglio non sono riuscita a trovare i biglietti.
Quando è venuto a Cosenza il 7 settembre non potevo perchè mio fratello il giorno dopo partiva per Torino e sola non mi ci hanno mandata.
Però tra i miei tanti desideri c'è quello di vedere un concerto di Vasco... possibilmente andarci con mio fratello perchè è una passione che ci accomuna.
Mi piace da sempre, mi ritrovo in molte canzoni sue, le sento molto vicine alla realtà...
L'ultima "La compagnia" è bellissima, anche se è una cover di Battisti, è bella lo stesso.
Ce ne sta una che mi sta molto a cuoree che è "Gli angeli", canzone che mi ha dedicato un carissimo amico, una persona che credevo non avesse capito come realmente sono, ma che a sorpresa l'ha capito...
Diciamo che non posso dire qual è la canzone più bella di Vasco, un pò tutte hanno qualcosa di speciale..
Io mi ritrovo nelle sue canzoni a seconda del momento che vivo, delle emozioni che sento...
Ci sono i periodi di "Senza parole", di "Stupendo", di "Delusa", di "Vita spericolata"... adesso è il periodo di "Un senso".
Perchè?
Perchè devo e voglio trovare un senso a tante cose, che apparentemente un senso non lo hanno..
Non è un peirodo facile per me, tra tensioni con mio padre (di cui parlerò a breve), cambiamenti su tanti fronti, delusioni, confusione generale... non mi va di parlarne, non so perchè...
O forse lo so, non mi va semplicemente perchè non ci riesco, se non elaboro io, non riesco ad esternare agli altri....
Sicuramente vivo una situaizone di disagio, provo un fastidio dentro, una inquietudine...
Mi manca la serenità... non dico la felicità, perchè per me la felicità la si raggiunge solo quando si è completamente sereni con se stessi e con il mondo...
Io non sono serena, ho quel famoso velo dentro, che deov capire come è riuscito ad entrare dentro di me... devo appunto trovare il "Senso", solo allora credo che raggiungerò la pace interiore.

La fotografia



Ieri, un piccolo battibecco con un amico mi ha fatto riflettere su una cosa...
Mi ha dato spunto per buttare giù un post.
A casa mia, ma anche da mia cugina Teresa, dalla mia amica Anna, le foto non sono mai state una consuetudine...
Io di foto ne ho poche e le posso contare sulle dita di una mano: battesimo, comunione, 18 anni e quelle dei compleanni fino a sette otto anni, compreso qualche carnevale.
Tutte foto che i miei genitori ci portavano a fare dai fotografi, quelli di una volta.
Mai avuta una macchina fotografica in casa, la prima ci è entrata nel 2004 in occasione della prima vacanza fatta con i miei genitori in Umbria.
L'ultima c'è entrata alla mia festa di laurea, la digitale regalatami dalla mia migliore amica.
Non ho foto con parenti, con mia nonna paterna vissuta fino a quando io ho avuto 18 anni, non ho foto con compagni di scuola, di università, non ho foto di feste in famiglia, natale, pasqua, compleanni da adulti, ricorrenze particolari.
Non è nostra consuetudine farne, non ne abbiamo mai fatte...
Anche se da piccola rosicavo molto visto che mio zio faceva foto alle figlie (quelle che avevano le barbie stragnocche), in qualsiasi momento, ste ragazze hanno cassetti pieni di foto, di tutti i generi.
A casa mia no, siamo diversi, non ci abbiamo mai badato, o forse, c'era altro a cui pensare.
Quindi ne io ne mio fratello siamo cresciuti col culto di immortalare i momenti della giornata con la macchinetta.
Basta dire che a parte le foto di Kabul, io non ho una foto di mio fratello in divisa, eppure son 3 anni che sta nell'esercito (e i due anni precedenti ha lavorato nei vigili del fuoco)..
Io ancora, con la mia macchinetta ho fotografato: i regali dell'Afghanistan per metterli qua, la mia stanza, il mare ieri che sono andata a Messina.
Non ho fatto altro, non sono abituata a fare altro, a fotografare la gente, i miei familiari stessi...
Forse non lo so fare, boh... preferisco fotografare i soggetti immobili... e comunque sto iniziando adesso.
E' per tutto questo che mi irritano frasi del tipo: "Fai più bella figura a dirmi che non vuoi mandarmi una foto".
"Voglio crederti".
Io non ho bisogno di giustificare le mie abitudini e il mio modo di vivere a nessuno, su questo non ci piove.. ma..
Ma se io non ho le abitudini degli altri, non per questo devo passare per la bugiarda della situazione o per quella che ha qualcosa da nascondere.
Se c'è chi, è cresciuto nelle foto da sempre, ben venga, da me (ma ripeto non solo da me, anche da mia cugina Teresa è la stessa cosa) questa abitudine non c'è mai stata... quindi non per questo devo sentirmi diversa.
Magari visto che ho la digitale, comincio ad imparare adesso...anche se ancora non conosco tute le funzioni della macchina e le foto le faccio pure storte.. anzi magari incomincio proprio dai cani, che finora ho fotografato solo col cellulare.



La medaglia di mio fratello




Mio fratello, come ho più volte scritto in questo blog, ha fatto la missione in Afghanistan.
L'altro giormo, tornando per l'ennesima volta a casa per le ferie (sino al 9 ottobre), ha portato una busta gialla.
Io la volevo aprire, gliel'ho quasi strappata dalle mani, ma lui non me la voleva dare....
Io c'è da dire che sono molto molto molto curiosa e quindi rosicavo come una matta...
Finalmente si è deciso ad aprire questa busta, dove, a parte gli elogi che gli sono stati fatti in mssione, c'era dell'altro.
C'era innanzitutto un foglio, una specie di diploma (di cui allego la foto, con le modifiche per evitare di mettere il nome) con scritto il periodo della missione e il fatto che gli viene data la medaglia, questo diploma, chiamiamolo così, ha tutto intorno disegnate le badiere dei vari paesi nato che partecipano alla missione.
le lingue in cui è scritto sono l'ingelse e il francese...
Devo dire, sinceramente, che mi sono commossa molto nel leggerlo... mi sono venuti i brividi...
Magari per chi non ha vissuto quei momenti, quei mesi lunghissimi, quell'ansia che toglie il fiato, è una cosa normale, per me, invece, che quei momenti li ho vissuti, vedere tutto questo, ha un sapore particolare...
Sarà che forse ha ragione la mia amica Anna che mi dice che sono troppo semplice perchè mi accontento di poco e mi sorprendo e divento felice con poco...
Mah... io sono contenta così.
Andando avanti nell'apertura della busta, c'era dentro una scatola, rettangolare, di colore blu.
Mio fratello la apre e meraviglia delle meraviglie, vedo una cosa che nella mia vita non ho mai visto nè toccato con mano: LA MEDAGLIA.
La medaglia è rotonda, di colore giallo scuro, e con un nastro azzurro e bianco, ha scritto ISAF... dietro c'è scritto: AL SERVIZIO DELLA PACE E DELLA LIBERTA'.
Poi nella scatola c'è anche un nastrino (al quale va aggiunta la bandiera italiana) e una spilla.
Non c'è che dire, emozione grandissima anche nel toccare la medaglia...
E' troppo troppo bella...
Queste sono cose che resteranno per sempre nei cuori di tutti i soldati che hanno offerto i loro sacrifici per gli altri, per i bambini, per i poveri, non dico per la pace....
Perchè la pace, in quei posti là, è solo un'utopia, a dispetto di quanto è scritto dietro la medaglia.


mercoledì 19 settembre 2007

Dovrei riaggiornare il blog..

E' strano che il mio blog sia fermo, devo riaggiornarlo... me l'ha fatto notare anche un mio amico.
Ancora non l'ho fatto perchè non ne ho avuto il tempo... molti casini ultimamente.. forse anche troppi per i miei gusti.
E poi una cosa si aggiunge all'altra e ancora un'altra fino a che proprio non ce la fai più... e questo piccolo blog è forse il posto dove poter dire quello che non si oserebbe mai dire a nessuno, forse....
Ho molti post nella sezione documenti del mio pc....
Per la precisione ho 10 testi iniziati: c'è quello dei regali dall'Afghanistan che ho ricevuto domenica, quello della mia stanza, quello dei giocattoli miei e di mio fratello, quello del braciere e tanti tanti altri...
Ogni volta che mi metto a completarne qualcuno sembra però che capita un nuovo evento e non lo posso completare :-)
Tipo oggi, che sono andata a Messina e ho fatto molte cose carine.... vorrei scrivere un post anche su questo...
Ora vediamo se riesco, se mi va...
Saluti a tutti gli internauti.

sabato 15 settembre 2007

Buonanotte a tutte le stelle e non solo...



Non mi piacciono i copia e incolla, però c'è una bellissima poesia che ho trovato, nelle mie lungh esplorazioni sul web, che non poteva mancare nel mio blog.
E stasera è la sera ideale per metterla, perchè?
Perchè poco fa, aprendo il portone di casa per andare a chiudere il cancello esterno, ho alzato gli occhi al cielo ed è caduta una stella, è stato un attimo di secondo...
Magari è un caso, oppure è il fato, chi lo sa... a me piace pensare che magari qualcuno mi stava pensando nello stesso istante in cui quella stella è caduta...
Ecco la poesia di Claudio Piras:

Stella...
socchiudo gli occhi
e ti penso,
mi addormento e ti sogno,
alzo gli occhi al cielo
e riesco a percepire la tua luce.
Puo' passare una nuvola
ed impedirmi di vederti
ma so che tu sei lì.
Puo' arrivare il giorno
e farti scomparire alla vista
ma so che ci sei.
Puoi andare via
ma so che esisti
...Stella.



Semplicemente bellissima.
Buonanotte a tutti.

La mia casa di adesso









La mia casa di adesso è davvero bella, specie dopo le ultime modifiche che sono state fatte.
Intanto ha un panorama bellissimo, si vede tanto verde e allo stesso tempo il mare e soprattutto non è in città, ma quasi in campagna.
E' stata costruita nel 1984, mia mamma e mio padre a quell'epoca, aiutavano i muratori ad impastare il cemento, mio padre lo faceva quando finiva di lavorare in ferrovia, mia mamma lo faceva quando mio padre lavorava....
Io e mio fratello eravamo molto piccoli e siccome da soli non ci lasciava, ci metteva seduti su un mucchio di sabbia e con la scusa di farci giocare, ci faceva riempire, con le palette, i secchi..
Noi ci divertivamo un casino.... solo che poi per lavarci ci metteva una vita.
Quando siamo venuti ad abitare in questa casa, non c'era niente dentro, era il gennaio del 1984 e i miei genitori scapparono letteralmente dalla casa dove stavano in affitto.
Scapparono perchè, l'affitto che fino ad allora pagavano di 150.000 lire, stava passando a 200.000 lire.
Mi ricordo che faceva freddissimo, non c'erano le porte interne e c'era una tenda astrisce rosse e nere che fungeva da porta per il bagno.
Io e mio fratello dormivamo tutti e due in un letto, uno dal lato della testa e uno dal lato dei piedi, perchè faceva freddo, anche se lettini che avevamo due.
Però, siccome non resistevamo proprio, i miei genitori ci portavano nel lettone con loro e così i brividi passavano.
Nella mia casa poi, per tanto tempo, c'è stato il portone esterno in legno, era fatto di tavole verticali, poi c'era una serratura strana, erano due pezzi di ferro che una volta uniti, permettevano di legare una catena con un lucchetto....
Davanti alla porta c'era molta sabbia gialla e dentro, specie i primi tempi, c'era a terra il cemento.
Tanto che io e mio fratello, che abbiamo sempre avuto (e tutt'ora abbiamo) il vizio di camminare scalzi, avevamo sempre i piedini che ci bruciavano.
Col tempo, piano piano, la casa è stata sistemata, diciamo, con gli anni...
Oggi non è più come allora.






Ha il piano terra, due piani e la mansarda.
Il tetto è fatto con delle tegole bellissime che oscillano tra il marrone e l'amaranto e non è tutto chiuso, ma c'è una bella terrazza (i cui lavori sono stati ultimati l'anno scorso) con delle mattonelle grigie.





















Tutto intorno alla casa ci sono dei balconi (disegnati da me), con delle rifiniture di granito grigio e beige.
Tutte le grondaie sono in rame (6.500 euro cash).











Il portone di ingresso non è più di legno come una volta, ma è di alluminio, verde con dei disegni romboidali ai lati, è proprio bellissimo e pesantissimo, tanto che per aprirlo faccio fatica.



All'entrata non c'è più il cemento, ma il granito... e all'interno ci sono mattonelle in alcune stanze e marmo in salone, nel corridoio e nelle camere da letto.
Adesso ci sono le porte e niente più tende...
Le porte sono in legno, color mogano con le maniglie di ottone dorato.
A casa mia ci sono in tutto sei stanze 8 che descriverò ciascuna in ogni post con foto corredate), ripartite in 90 mq, a parte i balconi.
Si entra e c'è il corridoio, appena sulla destra c'è la mia stanza e di fronte il salone.
Andando avanti poi c'è la camera di mio fratello, sempre sulla sinistra e la cucina, a destra invece la camera dei miei genitori.
Alla fine del corridoio c'è il bagno.
Le parti più belle di questo piano terra, se guardo l'esterno sono indubbiamente l'entrata la veranda.














L'entrata abbiamo lottato moltissimo per finirla, ed è stata completata giusto qualche mese fa... non è grandissima, però è bella, c'è un portone grande grande, tre gradini, è molto semplice, ho provveduto io ad arredarla con qualche cosa di semplice, amo la semplicità...
Ho messo una colonna in finto marmo tra il rosa e il beige con una piantina verde sopra, e due enormi vasi sotto la scala, uno verde e uno marrone.















Poi se andiamo sul retro troviamo la veranda.

La veranda invece è strafica, enorme, con le mattonelle tra il marrone e il rosa.
Balconi in cemento col granito sopra, mega panchine di legno e ferro battuto e tavolo di resina con disegni floreali arancioni, e con sei sedie.
Adiacente alla verandina c'è un bagnetto non ancora finito.






Questo post, sulla mia casa, dovrebbe essere in tante puntate, visto che ho intenzione di descrivere tutte le camere (bagno compreso) che la compongono.
Ma per adesso lo termino qui, sperando di aver suscitato un pò di curiosità in chi legge :-)

La mia prima casa


Io quando sono nata non abitavo nella casa di adesso, ma abitavo a qualche chilometro da qui, in una casa d'affitto.
questo perchè, i miei nonni avevano un terreno, donato poi ai miei genitori, ma i miei genitori non avevano i soldi per costruire la casa prima di sposarsi.
I miei si sono sposati nel 1978 e sono stati in affitto fino al 1984.
Io sono nata nel 1979, quindi ero molto piccola quando ho vissuto in quella vecchia casa.
Però mi ricordo un sacco di cose: innanzitutto abitavamo al secondo piano e non al piano terra come adesso, i balconi erano in ferro, con le mattonelle rosse...
Mi ricordo della cucina, che era piccolissima e che aveva a terra e alle pareti delle mattonelle fichissime che ho ancora in mente, non so perchè.
Queste mattonelle erano quadrate, con fondo giallo, ma di un giallo limone e poi al centro avevano un disegno rosso.
Questo disegno rosso era un rombo, però i lati non erano dritti, ma eranotutti ondulati...
La cosa bella era che una notte sentivamo sparare tipo colpi di pistola, invece erano le mattonelle della cucina che saltavano...
La cucina si affacciava sulla strada, lo ricordo benissimo, e di fronte c'era la caserma dei carabinieri.
Io da piccola, guardavo sempre dalla porta della cucina e vedevo questi uomini in divisa affacciati al balcone che ogni tanto mi salutavano.
Quel balcone poi era il mio posto di combattimento quando aspettavo che mio papà rincasasse la sera, io quando faceva il turno di pomeriggio, andavo a dormire giusto dopo che lui rientrava, alle 21 in punto.
Lo attendevo guardando da quella porta della cucina e nn appena vedevo la macchina, correvo come una pazza nella sala da pranzo per nascondermi e spaventarlo quando rientrava.
Beh, diciamo che di quella sala da pranzo ricordo solo una cosa che mi procurò tanto dolore, un tavolino di vetro messo in mezzo alla stanza.
Una sera, avevo due anni, correndo come una matta, al buio, ho incontrato per la mia strada un angolo di questo tavolino...
Dio che dolore, il vetro si conficcò nel ginocchio..
Subito un mare di sangue, tantissimo, io urlavo, mia mamma pure, perchè non capiva che cosa mi fossi fatta.
Mio padre salì di corsa le scale, mi prese e mi portò in ospedale, mi diedero 10 punti al ginocchio destro...
Mi è rimasto il segno ancora oggi, ho una bella e lunga riga che va dal ginocchio, verso l'interno della gamba..
Combinavo le mie marachelle già da allora...
Di quella casa, non ricordo altro, se non delle brutte scene che ho vissuto una sera, quando siamo rincasati..
Mia mamma era incinta di mio fratello (questo particolare me lo ha raccontato da grande).
Io ricordo che abbiamo aperto la porta ed era tutto sotto sopra, vestiti a terra nel corridoio, nella cucina c'erano tutte le posate per terra, la macchinetta del caffè anch'essa a terra, mi pare ancora di vederla quella moka.
Poi c'erano tutti i cassetti tolti dal mobile e tutte le tovaglie e i tovaglioli a terra...
So solo di questa stanza, perchè le altre non mi permisero di vederle, mi portarono via...
Tra i pianti di mia mamma, arrivarono i carabinieri (che ricordo avevano la caserma di fronte a casa nostra, la separavano 10 metri di strada), e io fui portata via da un ragazzo alto alto, con il pizzetto e gli occhi scuri scuri..
Aveva una divisa chiara, tipo verde, o grigio, o marroncino chiaro, non lo so nemmeno io, mi fu detto dopo che era la vecchia divisa dei carabinieri.
Questo ragazzo mi portò con lui nella caserma e tutti con me giocarono fino a quando i miei non mi vennero a prendere.
E' tutto quello che ricordo di quella casa... a parte il fatto, già narrato, di quando scappai in strada mentre mia madre era alla bottega...
Da grande mi è stato raccontato, che quella sera che la casa era sottosopra, erano venuti i ladri, i miei erano mancati di casa solo un'ora, perchè era il compleanno di mio zio, il 13 di gennaio del 1981.
Quando tornarono già i ladri erano stati in casa e avevano rubato l'oro che aveva mia mamma, quello di mio papà e delle cose che mi avevano regalato al battesimo.
Tra le cose portate via, c'era anche una medaglia che mio padre portava sempre al collo, una medaglia non so di quale madonna, e che era schiacciata da un lato...
Quella medaglia, un paio di anni dopo, mio padre la vide al collo di un suo cugino... finito poi in galera per truffa ad una assicurazione...
Chissà se è stato lui ad entrare in casa nostra o se quella medaglia magari gliel'hanno venduta i malviventi che frequentava...
Resterà un mistero, così come oggi è un mistero per me, ogni volta che passo di fronte a quella casa, il perchè, le persiane celesti che ancora reggono, sono dal 1984 sempre abbassate.

giovedì 13 settembre 2007

Pensiero veloce




Visto che in un blog si può scrivere tutto, scrivo velocissimamente e brevissimamente, uno stato d'animo che mi pervade: ripensando ad un passato, nemmeno troppo lontano, e confrontando determinate situazioni, atteggiamenti, etc, mi viene uno stato d'animo strano che non so descrivere nemmeno io: non so se sono, incaxxata, delusa, triste, indifferente, fredda, distaccata, nervosa...

Boh non lo so nemmeno io come sono... l'unica certezza è che c'è un velo poggiato sulla mia anima, che non mi consente di essere come dovrei essere ...

Vabbeh, forse è meglio che vado, tanto oltre ad essere tardissimo, non è che rimuginandoci su le cose si risolvono.... e poi il passato, non torna più, purtroppo o per fortuna, chi lo sa...


Oggi ho visto l'inferno



Oggi qui da me giornata calda, come molte ce ne sono state durante l'estate.
Ad accompagnare e forse rendere più sopportabile l'afa, un fortissimo vento di scirocco, che ti fa sbattere tutte le finestre di casa, ti riempie i mobili di polvere, ma allo stesso tempo di fa asciugare i panni in un batter d'occhio.
La zona dove abito io è molto ventosa, la mia casa, assieme ad altre 6, formano un piccolo borgo in una vallata, vallata formata da tre montagne, che fanno quasi come per accogliere tra di loro questi 7 palazzi...
C'è un solo lato senza montagne, lato dal quale si può ammirare il mare e rimanere estasiati quando le navi da crociera attraversano lo Stretto, specie di notte...
Verso l'ora di pranzo, sarà stato mezzogiorno meno un quarto, mia madre stava cucinando, io, terminato di stirare, mi accingevo a stendere dei panni..
Mentre lo facevo, ho iniziato a sentire rumore, un rumore fortissimo di rami che si spezzavano, nello stesso istante inizia ad arrivare fumo, tantissimo .. e una puzza di bruciato tremenda...
Sembrava uno dei soliti incendi che ogni tanto "capitano" in questa valle... ma non era così, almeno oggi...
In pochissimo tempo, tutte le montagne hanno iniziato a bruciare, fiamme altissime, che nella mia vita io non ho mai visto, fiamme piu' alte della mia casa, fumo tanto, rumore assurdo e complice il vento il fuoco correva a piu' non posso...
E' stato il panico... la gente per strada, i cani, non solo i miei ma anche quelli dei vicini, abbaiavano a più non posso, il fumo toglieva il respiro....
Qualcuno, non so chi, in tutto quel caos, ha chiamato i vigili del fuoco, i quali prontamente, sono arrivati... saranno stati una trentina.. con tanti mezzi, tanta acqua, si prodigavano a più non posso, intimando a chi si avvicinava al fuoco, con le pompe dell'acqua casalinghe (tra di essi anche mio padre, il meccanico, il falegname, mio zio) di allontanarsi immediatamente ...
Però, nonostante l'impegno encomiabile dei pompieri, le fiamme aumentavano sempre di più, facevano paura, assai, tanta....
Alcuni vicini, i vecchietti, piangevano, avevano paura... pensavano che il fuoco sarebbe arrivato alle case, tanto era vicino...
La situazione, dopo una buona ora di lavoro dei vigili del fuoco, non tendeva a migliorare e così, verso le 13 c'è stata la necessità dei rinforzi...
E' arrivato dal mare, con tutta la sua maestosità, l'elicottero con il secchio rosso...
Non lo avevo visto mai così vicino, fa impressione per quanto è grande...
Il mare, da casa mia, sarà a 3 km, per fortuna... e così l'elicottero ha iniziato ad andare avanti e indietro dal mare all'incendio..
Avrà fatto 10, 15, o forse più viaggi dal mare a qua... fino a che è riuscito, insieme alle autobotti dei pompieri, a domare il fuoco, e a scampare il pericolo di un eventuale incendio alle case....
Ci ha messo tanto, tantissimo e dopo che ha spento le fiamme, ha ancora fatto e sta tutt'ora in questo momento, facendo, dei viaggi di acqua dal mare a qua... e la butta tutto intorno alle montagne, per scongiurare ulteriori incendi...
Anche se, sinceramente non so cos'altro si possa incendiare, visto che le mie belle montagne, fino a stamattina, tutte verdi e marroni, non ci sono più...
Ora resta tanta gente sconvolta, la gola secca e amara, l'acre puzza di fumo nell'aria, tante cose nere che sono entrare sia in casa che in veranda e quelle montagne tutte nerissime con gli alberi che sembrano scheletri...
Che triste, sembra sia passato il diavolo per mostrarci realmente com'è l'inferno, tanta è la desolazione ha lasciato...

martedì 11 settembre 2007

Barbie...



Si oggi mi è venuta in mente Barbie per un sms che ho ricevuto stamattina....
Stamattina la mia migliore amica, Anna, è partita per la sua vacanza (la terza quest'anno, ha fatto una settimana una crociera da sogno, un'altra settimana un villaggio vacanze da sogno e adesso quest'altra) , destinazione:Vienna e Praga.
Non appena è arrivata al suo albergo, la mia amica mi ha mandato un messaggio con scritto:
"Ciao pupetta, sono già nella mia camera d'albergo, è principesca, è tutto rosa, con il letto a baldacchino.. mi sento tanto barbie"...
E qui che a proposito della super mega bambola che mi ricordo le mie pseudo barbie...
perchè pseudo??
Perchè io le barbie vere non ce le ho avute mai...
Si dico la Barbie quella originale, quella stragnocca con un armadio dI vestiti da fare invidia ad Athina Onassis, sempre truccatissima, bellissima, con le gambe e le braccia snodabili, un miliardo paia di scarpe,con Ken il marito, Big Jim l'amante, i vari pargoli (che poi come faceva questa a partorire e ad avere una silhouette invidiabile subito dopo non lo so), le case megagalattiche, i macchinoni che faceva a gara per cambiare prima della sua concorrente "Tania"...
Io ho avuto invece due bambole che erano le false sosia (attenzione FALSE SOSIA) della vera barbie..
Ma erano, a dire la verità molto piu' fiche di lei...
Allora avevano i capelli lunghi, ma fatti non di capelli, ma tipo di lana, una ce li aveva rosa e una azzurri, gia' andavo controcorrente già da allora.... e cmq le mie avevano i capelli ribelli, e mai lisci a differenza della Barbie vera sempre ben acconciata ..
Avevano la faccia di gomma morbida, discretamente truccate e con le lentiggini, mica come l'originale che copriva le efelidi con tonnellate di fondotinta...
Poi le mie barbie avevano il corpo di plastica un poco dura, quindi ogni volta finiva che si spaccavano i lati delle gambe o delle braccia....
A proposito delle gambe e delle braccia, non sono mai state snodabili... cosa che mi faceva arrabbiare da morire, perchè quando giocavo con le mie cugine, loro le sedevano elegantemente con le gambe affusolatissime e accavallatissime, mentre le mie stavano con le gambe aperte.. che svergognate....
Si avevo due barbie svergognate...
Che poi non si chiamavano barbie, ma le avevo ribattezzate una Azzurrina e una Rosina, visto il colore dei capelli...
però devo dire che erano due bambole si svergognate perchè si sedevano con le gambe aperte, ma erano serissime, visto che non avevano amanti, mariti.. niente Ken, niente Big Jim (che poi era pure gay), niente di niente, erano quasi monache.. tiè...
Almeno non si sono strapazzate per eventuali gravidanze (le barbie di mia cugina Giovanna erano sempre incinte e piene di abiti pre-maman)
A proposito di abiti, io per le bambole non me li compravo mai, me li faceva mia mamma che è sarta...
Una volta mi ha fatto un vestito da sposa che avrò riciclato per 80 matrimoni... me lo ha cucito lei...
E lo ha fatto con il velo che c'è nelle bomboniere e con del raso che le rimaneva tra un vestito e l'altro...
Fico quel vestito davvero, ricordo che davanti aveva un bottone piccolo argentato, che fungeva tipo da gioiello...
Diciamo che facevo la gradassa con tutte quando vestivo una delle barbie da sposa (rigorosamente una alla volta), infatti invitavo tutte le mie cugine sempre ai matrimoni delle bambole, loro portavano il marito e le damigelle e io invece la barbie ... fico proprio...
Mia mamma poi mi ha fatto anche un sacco di vestiti per le bambole, soprattutto lunghi, perchè c'era il solito problema delle gambe aperte... e poi non avevo mai nemmeno le scarpe..:-P...
Diciamo che ogni tanto qualche cosa me la compravo pure, ma mai nei negozi, ma al mercato.. c'era una vecchietta che vendeva giocattoli e aveva una scatola gigantesca con tutte le cose per le barbie, e io sbavavo...
Una volta mi sono comprata un vestito rosa stretto stretto, che arrivava al polpaccio e che aveva il dietro tutto pieno di lacci... nel pacco mi uscirono pure le scarpe....
per me fu un evento vero e proprio AVEVO LE SCARPE delle barbie... non si può immaginare la mia gioia...
Si vabbeh erano rosa come il vestito ma che mi fregava...
Da quel giorno, visto che le scarpe le avevo, cominciai a mettere le bambole con minigonne spaventose, in pratica tra loro e la lucciola che batte sul'aurelia non c'era nessuna differenza...
Evitavo comunque di metterle sedute, visto che non ero munita di biancheria intima...
Le mie barbie erano però senza casa, in pratica erano delle sfollate, o clandestine o extracomunitarie, chiamiamole come vogliamo....
Per loro allestivo un riparo d'emergenza utilizzando gli scaffali della mia libreria, ci mettevo una coperta per coprire e poi usavo il cotone sparso qua e là per far finta che ci fossero delle nuvolette dove farle sedere...
Il letto era rigorosamente rappresentato dalla scatola delle scarpe.. scatola ben rivestita di stoffa...
Diciamo che le mie barbie erano un poco povere, perchè mia mamma in quel periodo stava iniziando a fare la casa... la casa quella vera.... era il 1984 e l'affitto che pagava a quei tempi era di 150.000 lire, lavorava solo mio papà e non era il caso spendere troppi soldi per le bambole...
Però, può sembrare strano, però io ero felice... e condividevo questa ristrettezza con mia cugina Teresa, anche loro nella stessa situazione, anche mia zia stava iniziando a fare la casa e i soldi erano pochi...
Noi due eravamo felici, ancora oggi quando vediamo la barbie in Tv sogniamo, si sogniamo perchè ci diciamo: eppure noi una barbie originale non l'abbiamo mai avuta...
Ricordiamo con piacere quando sbavavamo di fronte alle barbie multiaccessoriate delle altre cugine che ci guardavano e sogghignavano...
Ma sinceramente io ricordo tutto con un grande sorriso sulle labbra, sono felice che oggi ho la casa vera, tutta mia e che ieri giocavo con le barbie finte ...
Certo non è che non comprando la bambola si fa la casa, ma è il modo di gestire i soldi di una famiglia...
Oggi, ad esempio, tutte quelle cugine che avevano la barbie originale, vivono ancora in affitto, noi no, i miei genitori hanno la casa e io e mio fratello due appartamenti a testa intestati... idem mia cugina Teresa e sua sorella Francesca...
Le altre, a dire il vero, schiattano di invidia..
Io però un giorno, per sfizio una Barbie originale me la compro... ;)

Ma, spieghi facile tu o sono un genietto io?



Io ho un brutto vizio, quello di mettere le foto nel mio blog direttamente dai siti web, ma non mi rendo conto che poi se quelle foto dai siti le cacciano io mi ritrovo il blog vuoto e senza foto...
Che poi che ci vuole a salvare una foto sul proprio Pc?
Non ci vuole proprio un bel niente....
Oggi, il mio amico Orso, mi ha spiegato in modo molto molto semplice questa cosa delle immagini.
per dire la verità me lo aveva spiegato un'altra volta, ma siccome io sono un pochettino sbadata, per un le foto le ho salvate sul mio pc e messe sul blog, poi ho rimosso la procedura dal mio cervello e ho continuato a fare la "blogger pigra".
Tanto è facile poi fare un copia incolla di url.
Però fino ad ora sono stata molto fortunata perchè nessuno ha cacciato le immagini dal web e quindi il mio blog non è diventato cionco.... se invece le cacciavano mi diventava cionco proprio, senza nessuna foto.
Che poi, da questo insegnamento, io come al solito ho fatto un ragionamento (ragionamento per me, per Anna sarebbe una seg@ mentale)..
Allora: l'Orso spiega facile, come quasi un professore, ma non delle superiori e nemmeno delle medie, lui spiega come un maestro delle elementari, che ti prende per mano e ti insegna un sacco di cose, pure difficili, con una innata semplicità.
Io non so se con l'esperienza si impara a spiegare le cose facili, spero di si.... perchè pure io voglio imparare questa cosa..
Che poi l'Orso mezzo professore è, visto che insegnava informatica in dei corsi privati, e pure il figlio del falegname poi sapeva programmare... e non è poco.
Lui dice però che non è lui che spiega facile, ma che sono io che capisco subito, mah.. può essere...
Dico può essere, perchè io sono un poco testona, cioè ci metto tanto a capire le cose, non ci arrivo subito, forse perchè non sono attenta al 100 per 100 quando me le spiegano.
Tipo quando andavo alle superiori, ai miei compagni bastava ascoltare la lezione e imparavano tutto, mentre io se non ripetevo almeno 5 o 6 volte a casa, non la capivo mai...
Capire si... perchè io non ho mai imparato... le cose che ho imparato le ho rimosse, come per esempio le poesie, mentre le cose che ho capito non me le sono mai dimenticate...
Forse, un poco bravina però, lo sono :-).. diciamo pure un pochino genietto va....

domenica 9 settembre 2007

I complimenti fatti da una donna.....


Ho sempre fermamente creduto che i complimenti è sempre facile farli, il difficile è dire ad una persona "hai questo o quel difetto"...
beh perchè è facile dire le cose belle (anche se non sempre... ma vabbeh lasciamo perdere), mentre è meno facile dire le cose meno piacevoli...
A proposito di complimenti ci sono diverse categorie di persone:
quelle che li fanno sempre e in ogni momento...
quelle che li fanno solo dietro tortura...
quelle che non li fanno mai...
La mia amica Anna rientra nell'ultima categoria... per fortuna dico io...
Si per fortuna perchè se un'amica ti facesse i complimenti per un nonnulla, secondo me sarebbe tutto tranne che un'amica...
Io anche a dire il vero a complimenti non mi spreco... vado più per le critiche... ihihihihihihihih....
Comunque sia.. assodato che ho un'amica criticona come me... sabato sera sono rimasta colpitissssssssima...
Siamo uscite fuori a cena... locale abbastanza serio... frequentato da gente seria, niente "ragazzacci" insomma....
Freddo cane... ancora più cane perchè arrivato all'improvviso...
Anna mi premette che mangeremo fuori... quindi vestito leggermente pesante...
Il tailleur di mezza stagione va benissimo sennò mi sa che crepo di freddo..
pantalone nero, giacchina nera, sottogiacca beige con strass.. tacco 8 (ogni tanto ci vuole), rigorosamente beige, così come la borsa...orecchini piccoli di oro rosa e rosso, niente collane (visti gli strass sul top), bracciale al braccio destro (di tipo rigido e a forma di serpente), anello all'anulare sinistro, poco trucco: la solita cipria per nascondere il bianco del mio viso (ahahahahhahaha) niente fondotinta perchè lo odio... ombretto beige e marrone, matita nera, mascara nero, niente rossetto, odio anche quello, visto che credo invecchi parecchio..ma come sempre, il mio classico lucidalabbra....
Vediamo la mia amica Anna: gonnellone nero fino ai piedi ... maglia leopardata con colletto alto e a mezze maniche, leggermente avvitata ma non troppo, giubotto nero, niente anelli o bracciali, ma solo degli orecchini, lunghi con tre strass gialli e marroni.. trucco pesante come usa lei normalmente: ombretto marrone, matitona nerissima, e marcatissima, mascara nerissimo messo sia sotto che sopra... rossetto marrone...
Insomma io sono morta di freddo perchè eravamo sedute fuori ed ero decisamente leggera e Anna no, visto il giubottone ;)..
Ad un certo punto mi fa: "cavolo, ultimamente sei molto più femminile del solito.. il capello curatissimo, idem il trucco e poi tu che porti gioielli... sei proprio diversa e decisamente femminile.."..
Inutile dire che io sgrano gli occhi, chiedendole se non avesse osato troppo con la birra (dato che mi prende in giro perchè io sulla pizza bevo solo sprite con obbligatoria fettina di limone e lei birra)...
Lei dice di no, che nota il cambiamento, anche se non sa a cosa è dovuto e continua tutta la sera a farmi i complimenti..
Beh mi ha fatto piacere, molto, soprattutto perchè conosco la persona, so che non è tipo da complimento manco se la scanni e poi, parliamoci chiaro, un complimento fatto da una donna vale molto più che uno fatto da un uomo, soprattutto perchè è disinteressato..e soprattutto perchè noi donne, tra di noi tendiamo il più delle volte ad essere perfide....con i nostri commenti al vetriolo...
Anna e io poi, quando ci mettiamo a commentarci a vicenda su come siamo vestite noi siamo tremende....
Per non parlare delle cattiverie che diciamo su chi ci passa vicino.. sia donne sia uomini...
Ha proprio ragione mio fratello (che poi sabato ci ha raggiunti a cena con un suo collega, (che si sono fermati a bere qualcosa insieme a noi, ma è passato solo sul tardi, ancora non ho capito se l'ha fatto perchè spinto dal collega o perchè voleva solo vedere che stavamo facendo... mah).. insomma ad un certo punto ci ha detto:
"Poveretti quelli che incappano sotto la vostra lingua"...
Inutile dire che ha pienamente ragione...



Matrimoni "in vista"


Ieri è stata proprio una giornata di ...... inviti...
Il primo è arrivato ieri mattina, l'invito per il matrimonio del 27 settembre....
Due cugini, non lontani, ma nemmeno vicinissimi.... lui 35 anni, lei 27, fidanzati da 11 anni... lei lavora a salerno, bancaria, lui lavora qua, restauratore..
dopo sposati faranno la solita vita a distanza e si vedranno una volta a settimana...
Il loro sarà un matrimonio sobrio... chiesa di paese, inviti normalissimi, ristorante comunissimo, viaggio di nozze normalissimo (crociera sul mediterraneo), niente lista nozze, casina piccinissima(giusto camera da letto, cucina e bagno, tanto non ci sono mai), invitati pochissimi, bomboniere equosolidali...
perchè faccio queste affermazioni?
perchè sono rimasta colpita dall'altro matrimonio, quello del 25 ottobre per il quale l'invito è arrivato ieri pomeriggio...
Lei 31 anni, impiegata Inps, lui 34 anni guardia giurata, fidanzati da 17 anni...
Il loro sarà un matrimonio che dire chic è dire poco!!!
Chiesa, la cattedrale della città (dove sogno di sposarmi io), inviti fatti su papiro, ricevimento in un castello (il migliore di tutta la provincia) 5 stelle luxury, con annesso centro benessere, due liste nozze: una alla perla dell stretto per gli elettrodomestici (dove ci sono due tv al plasma e la meno costosa va dai 1500 euro in su) e un'altra nel migliore negozio della città (dove ci sono argenti, porcellane e cristalli il cui pezzo minore parte dai 700 euro), viaggio di nozze da sogno: 15 giorni, tra New-York, Manatthan, Miami, e in mezzo pure la crociera ai Caraibi del Sud, casa enorme con condizionatori da 1700 euro l'uno per ogni stanza, impianto di filo diffusione, vasca idromassaggio, etc.. etc.... invitati, almeno 300, bomboniere: chiaramente firmate e di cristallo di boemia...
Beh che differenze eh???
Differenze che mi hanno fatto riflettere tanto, forse e soprattutto perchè gli inviti sono arrivati tutti e due lo stesso giorno, quindi ho potuto mettere a paragone i matrimoni... anche se i paragoni non si fanno MAI.
Io mi chiedo: ma alla fine, il matrimonio è solo un evento mondano? O invece è un sacramento e una promessa di iniziare una vita a due possibilmente serena e felice con la speranza di coronare il tutto con dei bimbi???
Quante domande....
Io comunque sono per la seconda... il matrimonio non è un evento... è si una festa, ma lo è solo quel giorno, dopo di che inizia la vita vera a due.. e della festa mega galattica rimane un ricordo.
magari c'è chi la festa la fa sfarzosa e chi no... ma meglio un futuro roseo e poco sfarzo, che il lusso sfrenato e poi magari brutte sorprese...
Chiaro ognuno la vede come vuole, ma a volte il troppo stroppia...

venerdì 7 settembre 2007

Diventare mamma....


Penso che avere un bambino sia la gioia più grande che si possa provare..
E' una delle poche certezze che ho nella vita...
Una certezza che si rafforza ogni volta di più, dopo che sto con Lucia, ci gioco, la tengo in braccio..
E' diventata troppo bellissima (passatemi l'accoppiata anche se so che non si può dire)...
Pesa 6 chili, è lunga 60 cm e giorno 13 fa 4 mesi...
Una gigantona ...
Ha le gambotte belle grosse e lunghe, pure il viso, ciccionissimo...
Le dita di mani e piedi lunghissime...
E l'alluce gigante....
Poi è molto bianca con le guanciotte rossissime...
La boccuccia a forma di cuore, rosa...
E gli occhi, sono bellissimi, grigio verde, come il papà...
A parte che è bella di fuori, Lucia è bella pure dentro...
Non piange quasi mai... a me mi sorride tanto... quando dorme, muove la bocca come se ciucciasse...
E' proprio una bambola...
Io resto incantata ogni volta che sto con lei... e due giorni fa ci sono stata un pomeriggio..
Mi stregano i bimbi a me... che ci posso fare...
Però mi fanno pure riflettere un sacco...
Io un bimbo lo voglio, ma lo voglio adesso che sono giovane, non quando sarà vecchia...
Quando le altre donne sono incinte o hanno i piccoli sono tanto felice, non provo invidia, è un sentimento che non conosco.. al massimo più che invidia, sento molto la competizione, nel senso che se gli altri riescono in qualcosa, voglio riuscirci anche io, perchè non ho niente di meno...
Quando vedo pance in giro, mi nasce nel cuore tanta tenerezza e comincio a farmi tante fantasie, tipo: chissà se è maschio o femmina, chissà se scalcia la notte, chissà cosa si sente quando si muove, chissà come lo chiameranno, chissà se sente le voci da lì dentro, chissà com'è portare la pancia gigantesca, chissà se fa male assai quando il bimbo nasce...
Mi faccio proprio tante domande e una felicità mi pervade il cuore..
Per non parlare poi di quando i bimbi li tengo in braccio, mi batte proprio il cuore e penso a come deve essere curioso tenere in braccio un bimbo tuo, che si è formato dentro di te, che è cresciuto con te, che è tuo e della persona che ami tanto...
Una vita che cresce dentro una persona è una emozione troppo grande e un amore sconfinato che penso nessuna cosa può eguagliare...
Forse è vero quando dicono che se non si diventa genitori tante cose non si possono capire...
Però io molte cose, le percepisco e le sento già adesso... magari è semplice istinto materno, che si dice alcune donne abbiano.. o forse è solo desiderio di dare la vita ad un essere che vive nei propri pensieri e che è la cosa più importante che un essere umano possa lasciare sulla terra..

Gigi Sabani e Luciano Pavarotti



Vorrei rendere omaggio a due grandi artisti...
Artisti diversi tra di loro, l'uno non ha niente a che vedere con l'altro..
Sabani era un imitatore fichissimo, simpaticissimo.... io me lo ricordo sin da piccina, più di tutto mi è rimasta impressa la conduzione di "Ok il prezzo è giusto" e le sue imitazioni a "Buona Domenica"... esilaranti le sue gag.... e interessante la sua teoria sulle imitazioni.
Lui diceva che per imitare bene qualcuno ci si deve immedesimare in quella persona, credere di essere lei, fare i suoi stessi versi e gesti, solo in tal modo ti viene fuori, quasi in modo naturale quella voce così simile al personaggio imitato, che sembra proprio quella originale...
Le voci più simili a quelle vere per me sono state sempre, quella di Morandi e Celentano.
Sabani era un grande, un pilastro di comicità della mia infanzia...
Così come un pilastro o meglio il pilastro della lirica della seconda metà del '900 è stato il grande Luciano Pavarotti...
Anche lui è andato via in questi giorni... mi è dispiaciuto tantissimo, molto molto molto...
Sono allo stesso tempo felice però... Luciano, resterà sicuramente immortale, per le prodezze della sua voce, ho i brividi quando sento 'O sole mio cantato, o meglio interpretato da lui...
Io non sono brava a rendere omaggio a qualcuno che non c'è più, non sono capace di dire le parole di circostanza, ma mi limito a scrivere qualche riga per ricordare due grandi, dello spettacolo il primo e dell'arte il secondo, che sono certa non moriranno mai...